Il corpo fra parentesi.
robotizzato, disseminato, diffuso nelle reti

Mostra collettiva di: Abraxass; BodySnatchers; Indiara Di Benedetto;  Francesco Paolo Gassi;  Mitikafe; BORA Murmure; Emma Scarafiotti
a cura di Carlo Settimio Battisti

Dal 16 Marzo al 29 Marzo, presso Parentesi (Roma Smistamento), sarà ospitata una mostra collettiva che sfida le concezioni tradizionali del corpo umano nell’era digitale. Intitolata “Il Corpo Fra Parentesi: robotizzato, disseminato, diffuso nelle reti“, questa esposizione presenta opere di artisti contemporanei che esplorano il tema del corpo attraverso la lente del postumano.

La mostra offre una riflessione sul concetto stesso di corporeità nell’era digitale. Il corpo umano, una volta solido e tangibile, si è trasformato in una entità virtualizzata, disseminata nelle reti e offerta in sacrificio al mondo digitale. Attraverso opere di artisti come Abraxass, BodySnatchers, Indiara Di Benedetto, Francesco Paolo Gassi, Mitikafe, BORA Murmure e Emma Scarafiotti, vengono esplorate le sfumature dell’ossessione del doppio, del diverso ma simile, dei robot e delle identità mutanti.

L’evoluzione del corpo umano, dal suo stato biologico originale fino alla sua digitalizzazione, è un tema centrale esplorato dagli artisti partecipanti. Nel corso di migliaia di anni, il corpo umano ha mantenuto la sua struttura biologica pressoché invariata. Tuttavia, nell’era del transumanesimo, il corpo sembra essersi smaterializzato, assumendo nuove forme e funzioni che si riflettono nella nostra cultura contemporanea.

Attraverso la fusione di elementi biologici e virtuali, gli artisti presentano nuove interpretazioni di umani-non umani, di iperumani generati dalle contaminazioni tra corpi e macchine. Le opere esplorano concetti come l’estensione degli arti, il prolungamento delle reti neurali e la replicazione infinita delle identità umane attraverso le piattaforme digitali.

La mostra invita il pubblico a riflettere sulle implicazioni etiche, sociali ed estetiche di questa trasformazione del corpo umano. Dalla cicatrice al cyborg, dall’opera della digitalizzazione all’intelligenza artificiale, il corpo diventa una fonte inesauribile di ispirazione, influenzando non solo il nostro modo di vedere, ma plasmando anche la nostra stessa percezione estetica.

La mostra offre uno sguardo sull’evoluzione del concetto di corporeità nell’era digitale, invita il pubblico a esplorare i confini sempre più sfumati tra l’umano e il non umano, aprendo nuove prospettive sul futuro dell’umanità.

Info

dal 16 Marzo al 29 Marzo
Parentesi, Roma Smistamento ℅ TWM Factory
Via Giuseppe Arimondi, 3 – Roma

Visitabile: lunedì, mercoledì, venerdì dalle 10:30 alle 18:30 su prenotazione
Sabato e domenica su appuntamento info@twmfactory.it 

Ingresso Gratuito


Opening
 

16  Marzo dalle 18.00 su prenotazione

Link per la prenotazione qui