Segni Particolari Eros, mostra fotografica giunta alla seconda edizione, racconta Roma attraverso i suoi tratti meno convenzionali.

Segni Particolari Eros vuole mostrare la città indagando i suoi nei e le sue cicatrici meno evidenti ma non per questo meno caratterizzanti.

A Roma, dal 21 Marzo al 4 Aprile, Roma Smistamento ospita Segni Particolari Eros mostra organizzata da TWM Factory in occasione di Roma Fotografia.

La collettiva fotografica, curata da Riccardo Ferranti, Nicola Brucoli e Carlo Settimio Battisti, verrà ospitata da Roma Smistamento che ha scelto di esporre le visioni di 12 fotografi under 35. Un coinvolgimento sul territorio per raccontare il territorio stesso con gli scatti di giovani professionisti, pronti a raccontare le diverse sfaccettature della Capitale attraverso il loro sguardo.

La seconda edizione di Segni Particolari indagherà il tema dell’Eros, raccontando in modo dissacrante i lati più erotici, provocatori, disinibiti e gustosi di questa immensa città. Questa mostra cercherà di allargare il campo visivo su una realtà che pensiamo di conoscere, raccontando i suoi sapori e le sue contraddizioni, puntando a far emozionare chi abita e vive Roma ogni giorno.

Il concept di questa mostra caleidoscopica racconta una Roma familiare e caratterizzante, non con le immagini dei suoi luoghi simbolo ma attraverso i suoi “segni particolari”. Ad ogni professionista verrà affidato un aggettivo, un “segno particolare” da indagare e mettere poi in mostra insieme a tutti gli altri, aggiungendo un tassello alla panoramica globale su Roma.
La prima edizione di Segni Particolari ha iniziato questa ricerca, quest’anno verrà approfondita cercando spunti diversi per fornire allo spettatore nuove storie da scoprire o ricordare.

Segni Particolari Eros inaugurerà il 21 marzo 2020 alle ore 18.30 a Roma Smistamento, in via di Villa Spada 343. Dopo il suo debutto, la prima tappa extra-romana sarà Napoli, dove sarà esposta per tre settimane in uno dei maggiori poli attrattivi della città, Castel Nuovo di Napoli (Maschio Angioino) dal 30 Aprile al 31 Maggio 2020.

“In questo tempo di social network e condivisione istantanea, il desiderio di visitare fisicamente paesi e città si affievolisce perché paradossalmente viene a mancare la curiosità e il gusto dell’avventura. Ogni luogo sembra appartenerci, ogni scenario già visto. Roma non fa eccezione, – affermano Riccardo Ferranti, Nicola Brucoli e Carlo Settimio Battisti – I turisti non mancano, certo, ma nella visione comune questa città è rappresentata da una serie di immagini che ne mostrano aspetti soliti, senza riuscire a raccontarne l’essenza.”

“Ci siamo chiesti: c’è davvero bisogno di un’altra mostra fotografica con protagonista la Città Eterna? – si domandano i curatori – noi pensiamo di si! Percepiamo il desiderio pulsante di Roma di farsi conoscere per quella che è oggi, di scrollarsi di dosso un po’ di cliché e di aggiornare la sua carta d’identità.” 

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