Il fantastico mondo delle sale da gioco è sempre stato legato a doppio filo alla creatività. Film, libri, musiche, colonne sonore hanno parlato dei casinò e continueranno a farlo anche in futuro. Ma c’è una disciplina in particolare che ha attirato decine e decine di autori di canzoni: la roulette. Ecco perché abbiamo selezionato i brani più belli dedicati alla “regina del casinò”. Quella che presentiamo non è una classifica ma una semplice selezione in ordine cronologico.

La roulette online è arrivata recentemente ma la sua versione “fisica” ha ispirato moltissimi autori del passato e del presente. Il primo in assoluto è stato il “re del rock and roll”, Elvis Presley. Siamo nel 1964 e esce il film “Viva Las Vegas”. Il protagonista è lo stesso Elvis che interpreta il ruolo di Lucky Jackson, un giovane appassionato di gare di auto e casinò.

Ma qui ci interessa la colonna sonora. E nella canzone omonima il re parla di blackjack, poker e roulette, dei nervi tesi che servono per fare una puntata coraggiosa e della vita nella città del Nevada.

Pochi anni dopo, nel 1969, il polistrumentista Bob Seger fece uscire insieme alla sua band il disco “Ramblin’ Gamblin’ Man”. Dal lavoro venne estratto come singolo il brano che da il nome all’album e in cui si parla di “girare le ruote della fortuna” e di “gettare i dadi”. Una canzone che prende spunto dalle discipline dei casinò per parlare di una difficile storia d’amore.

Nel 1971 il super gruppo rock fusion dei Blood, Sweat and Tears, formato da stelle del calibro di Al Kooper, Fred Lipsius, Dick Halligan e Steve Katz, pubblicò “Go Down Gamblin’” come canzone di apertura del disco “Blood, Sweat and Tears 4”. Anche qui si parla di fortuna e della sconfitta alla roulette e al gioco come metafora della vita.

Il brano resta ancora oggi uno dei successi più grandi del collettivo e ancora oggi viene riproposto nei concerti dalla nuova formazione.

Proseguiamo la nostra rassegna di canzoni dedicate alla roulette con due pezzi usciti nella prima metà degli anni ottanta. Il primo è “Queen of Las Vegas” dei B-52s. Nel 1983 la band capitanata da Kate Pierson e Fred Schneider, una delle prime rappresentanti della new wave statunitense e tra le prime a usare in modo massiccio i sintetizzatori, pubblicò l’album “Whammy”. Sul lato B, in seconda posizione, c’era proprio “Queen of Las Vegas”, brano che inizia parlando proprio della ruota della fortuna con il secondo verso: “rockin’ on the roulette wheel”.

L’anno successivo i Bon Jovi fecero un riferimento ancora più esplicito e intitolarono il secondo estratto del loro disco d’esordio proprio “Roulette”. Con atmosfere hard rock e assoli di chitarra vertiginosi si racconta una storia d’amore incerta e che pende costantemente tra il rosso e il nero. Proprio ciò che accade alla pallina che si muove tra i numeri della ruota.

Anche nel nuovo millennio non sono mancate opere dedicate al tema. Nel 2002 il gruppo metal armeno- statunitense System Of A Down fece uscire il brano “Roulette” come singolo di lancio del disco “Steal This Album”, lavoro che conteneva tutti i pezzi rimasti fuori dai primi due dischi di inediti.

In questa canzone, una ballad per voce e chitarra e con atmosfere insolite rispetto agli altri lavori del gruppo, non si parla esplicitamente di casinò e roulette ma si parla dell’incertezza che deriva da un rapporto sentimentale messo a dura prova dai fatti della vita.

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Ultimo brano, in ordine di tempo, “Roulette” di Katy Perry. Contenuta nel disco “Witness” del 2017, la canzone è una vera e propria dichiarazione d’amore in cui la cantante invita l’amante a girare la ruota della fortuna insieme. L’autrice non è nuova a parlare dei temi legati al gioco nei suoi testi. Nel 2008 ottenne un successo planetario con “Wake up in Vegas”, brano che racconta la magica, e a volte pericolosa, atmosfera della “Sin City”.