Versace Lady Gaga
In occasione del decennale dell’uscita dell’album Born This Way della Lady Gaga, da una collaborazione tra Donatella Versace e la popstar, è stata messa all’asta su Omaze.com la giacca in pelle indossata dalla cantante durante il suo tour mondiale nel 2011. Tutti i proventi saranno devoluti alla Born This Way Foundation, fondata dalla stessa Gaga per sostenere i diritti delle comunità gay, bisessuali, transgender e queer. Oltre alla giacca, la casa di moda Versace ha messo in vendita sul sito ufficiale del brand una capsule collection di t-shirt dai colori arcobaleno. Anche il questo caso, il ricavato sarà devoluto alla stessa fondazione della popstar.
Calvin Klein
Per il Pride Month 2021, Calvin Klein sostiene l’International Lesbian and Gay Association per la divesa dell’identità di genere, mettendo in vendita capi underwear, felpe, t-shirt e jeans in edizione limitata. Con l’hashtah #proudinmycalvins la casa di moda si manifesta a difesa delle discriminazioni delle comunità lgbtq a supporto delle comunità Black Lives Matter.
Lego
L’informazione parte da bambini. Anche LEGO suggerisce la libertà di scelta e dell’identità in tutte le sue forme. Con lo slogan Everyone is Awesome, l’azienda ha realizzato undici piccole figure dalle diverse acconciature ognuna in un diverso colore dell’arcobaleno. Metaforicamente ognuno sarà libero di scegliere l’acconciatura e il colore che meglio lo rappresenta a dimostrazione dell’assoluta difesa e promozione della libertà di scelta.
Cover Therabody
Se disponi di un dispositivo Therabody, leader nel settore wellness, arriva la cover in edizione limitata tinta arcobaleno, grazie alla campagna Move to Unite. In occasione del pride month, il ricavato sarà interamente devoluto a sostegno della GLSEN, movimento che si fa promotore dell’istruzione come mezzo di informazione contro la discriminazione di genere e di ogni forma di orientamento sessuale.
Roma, metro B – da un’idea Netflix Grazie ad una iniziativa Netflix, la metro Colosseo romana era stata tinta di arcobaleno lo scorso 20 giugno…e qualcuno non ha gradito. Quando l’ignoranza e il vandalismo regnano sovrani, il risultato non può che essere uno: 48 ore. In sole 48 ore la bandiera arcobaleno è stata completamente tirata via. Si cercano i colpevoli, fiduciosi che un atto simile, spiacevolmente considerato innoquo dai meno, si avvicini ad essere definitivamente l’ultimo e che la linea B, e non solo, della Capitale torni ad essere di tutti i colori.