Studio Pivot è la pop up gallery italiana itinerante con l’obiettivo di valorizzare i giovani artisti.

Era il 2013 quando Vittoria de Petra e Beatrice Roccetti Campagnoli Campagnoli (insieme a Carolina Zavanella ed Elisa Gavotti Basilj) decisero di creare Studio Pivot. Una galleria d’arte contemporanea itinerante che vanta 16 progetti ed esposizioni, 4 fiere internazionali e svariate collaborazioni. Sono solo alcuni numeri di un progetto che da semplice hobby è diventato qualcosa di più.

Obiettivo dello Studio Pivot è la diffusione dell’arte e promuovere i giovani artisti in location non convenzionali, cercando di dare spazio a tutte le realtà emergenti.

Eppure il progetto non è figlio solo della passione per l’arte e l’esposizione, ma anche della crisi. “Sarebbe stato bello approcciare ad uno spazio fisico” – spiega la co-fondatrice Vittoria de Petra – “Però, essendo tutti giovani, era difficilissimo se non impensabile trovare un luogo dove esporre. Quindi abbiamo deciso di provare lo stesso senza uno spazio fisso, facendone un nostro punto di forza”.

 

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Le location, mai banali, vengono scelte in base al progetto di esposizione e all’idea espressa dall’artista nelle sue opere. Così, ad esempio, è stata organizzata l’esposizione nella cantina di un’antica villa romana o presso la casa delle Letterature, proponendo 10 giovani artisti per raffigurare le storie del libro “Se mi distraggo perdo” di Anna Giurickovic.

Partire non è stato semplice. Tanti passaparola, tanta pubblicità tramite social e tanti rifiuti: ““Non è stato facile iniziare e conquistare la fiducia del pubblico e di chi lavora nel settore da tanti anni ma dopo i primi passi tutto è cambiato”. Far vedere per conoscere, mantenendo sempre serietà e qualità, hanno convinto artisti ad unirsi allo Studio Pivot e molti privati ad offrire nuovi luoghi da sfruttare, “Sono esposizioni non di massa nelle quali l’artista può progettare il suo spazio e così farsi conoscere”.

Studio Pivot funziona e non solo in Italia. Proprio la particolarità di non avere una sede fissa ha reso più facile la partecipazione dello studio a fiere estere. Venne selezionata nel 2014 e 2015 per partecipare allo START art Fair, la fiera d’arte contemporanea londinese nella Saatchi Gallery. Nel 2014 prese parte al Contemporary Istanbul Art Fair, una delle più importanti fiere sull’arte contemporanea. La cura e il successo gli ha permesso nel 2015 di esporre all’Asia Contemporary Art Show di Hong Kong.

 

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Nonostante le soddisfazioni però i progetti non si fermano qui come spiega Vittoria de Petra: “Abbiamo iniziato percorsi differenti in grado di ampliare la nostra offerta culturale, aprendoci sempre di più a degli spazi privati e puntato su altri progetti che non possiamo anticipare, ma che ci portano ancora un passo più avanti”.

L’idea vincente è di aver ridato all’arte la capacità di fondersi con la realtà che la circonda. Il suo modo di esprimersi è in costante evoluzione ed il concetto di itinerante si sposa benissimo con questo essere. Studio Pivot è riuscito a riscrivere il modo di concepire l’esposizione creando una valida piattaforma per giovani artisti. Soprattuto dimostrando come l’ingegno possa essere la chiave, per le nuove generazioni, di riavvicinarsi al mondo della cultura.