La De Agostini e la sua nuova creatura, con 200 pezzi, in 70 fascicoli, si potrà costruire da sé il proprio Robi. Il Made in Italy, sbarca prima in Giappone con un fatturato decisamente promettente, 60 milioni di euro, per poi arrivare nella nostra penisola, Germania e Taiwan.

Segno decisamente positivo per il “PARTWORK”  ovvero la pubblicazione a dispense, con più uscite editoriali. In settore in cui la De Agostini crede ed investe molto, ottenendo importanti risultati, peccato che il tutto avviene soprattutto all’estero.

Il piccolo robot, che non vuol essere un semplice “animaletto elettronico da compagnia”, è in grado di: camminare, stare seduto, ballare, comunicare con i suoi simili, parlare, comprendere, apprende dall’esperienza vissuta, possedere personalità differenti, rispondere agli stimoli esterni, insomma direi proprio che non si tratta di un tamagotchi.

Il suo peso forma è di 1kg, con un’altezza di 35cm, 2 i servomotori che consentiranno di muovere collo e bacino; invece, per il movimento delle gambe, la De Agostini si è rivolta ad un luminare della robotica: Tomotoka Takahashi con il suo brevetto “shinwalk”.

Il successo di Robi, come ci dice Takahashi, sta nel fatto che lui fondamentalmente non serve a nulla: sono le emozioni che ci da, l’aspetto umano che ci fornisce, che lo rendono un robot eccezionale. Di fatto, la potenza di Robi non si basa sulle funzioni, ma su ciò che lui ci trasmette.

Dai Chatley, direttore generale dei partwork della De Agostini in Giappone, porta alla luce la potenza persuasiva di Robi, dal primo sguardo si fa voler bene, la sua vulnerabilità, il suo essere un adorabile cucciolo, innesca la voglia di prendersi cura di lui.

In Italia già è possibile acquistarlo dal sito De Agostini dedicato a Robi: De Agostini Passion.

Robi presto diventerà un cartone animato e vedremo i suoi successori che sempre di più saranno integrati nella nostra vita quotidiana, ovvero li utilizzeremo come oggi utilizziamo uno smartphone, non è forse incredibile!?!

Il futuro Robi bussa alla nostra porta.

 

 

ENGLISH VERSION

The De Agostini and his new creature, with 200 pieces, in 70 dossiers, you can build yourself your own Robi. Made in Italy, landed first in Japan with a very promising revenues of 60 million Euros, and then arrive in our country, Germany and Taiwan.

A very positive sign for the “PARTWORK” or the publication in pantries, with multiple editorials outputs. An area where the De Agostini believes and invests a lot, obtaining important results, but it’s a pity that all this is done especially abroad.

The little robot, which is not to be a simple “electronic pet”, is able to: walking, sitting, dancing, communicating with his fellows, speak, understand, learn from the experience, have different personalities, respond to external stimulations.. I would say that definitively this is not a tamagotchi.

Its weight is 1kg, with a height of 35cm, 2 servomotors which will allow him to move the neck and the pelvis; however, for the movement of the legs, De Agostini has turned to a luminary of robotics: Tomotoka Takahashi, with his patent “shinwalk.”

The success of Robi, says Takahashi, lies in the fact that he basically doesn’t do anything: the emotions that gives us, the human aspect that gives us, makes it a great robot. In fact, the power of Robi is not based on the features, but on what he gives us.

Dai Chatley, General Director of the De Agostini partworks in Japan, brings to light the persuasive power of Robi: at first glance he makes you love him, and his vulnerability, his being an adorable puppy, triggers the desire to take care of him.

In Italy you can already purchase it from the De Agostini site dedicated to Robi: De Agostini Passion.

Robi will soon become a cartoon and we will see that his successors will be more and more integrated into our daily lives, we will use them as we use a smartphone today; isn’t it amazing!?!

The future Robi knocks on our door.

Traduzione a cura di Manuel Cenci