La cultura musicale contemporanea, e quella italiana in particolare, è sempre più polarizzata in una separazione di generi che vede la musica classica come qualcosa di concluso, uno spartito lungo secoli che ormai non ha più niente di nuovo da comunicare.

Contro questa concezione comune si scontrano le poetiche e le opere di giovani dal talento fuori dal comune, personalità per lo più sconosciute al grande pubblico. Per questi musicisti la solida formazione classica diventa un personale punto di partenza, indica la strada di una composizione multiforme ed innovativa, libera dagli schemi di una tonalità richiusa nell’inutile narcisismo della consacrazione del passato.

Daniela Terranova, diplomata in Pianoforte e in Composizione al Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine, è una musicista dalla straordinaria sensibilità. Le note raccontano le piccolezze della vita, di sentimenti di piccoli gesti racchiusi nell’inesprimibile della sospensione. (Notturno in forma di rosa)

Vittorio Montalti, classe 1984, ha studiato presso i conservatori di Roma e Milano ed il suo nome è stato legato ad eventi culturali importantissimi come quello della Biennale di Venezia. L’esistenza, nella sua frammentata incongruenza, si manifesta in composizioni sottili e incomprensibili, graffianti e articolate. (Tentative d’épuisement)

Lorenzo Pagliei, diplomatosi a pieni voti a Santa Cecilia, è un musicista e compositore dalla capacità, fuori dal comune, di orientare la propria visione artistica verso la commistione tra musica elettronica e intima psichedelia. (Fuochi)

Il Quartetto Prometeo è una formazione di archi tesa a cogliere le sfumature più profonde dell’inafferrabile definizione della musicalità contemporanea. (Concerto all’Institut Culturel Italien di Parigi)

Alessandra Ravera, formatasi nel conservatorio di Santa Cecilia a Roma, incarna nella propria opera il suono di una contemporaneità sfuggente, impossibile da possedere. Le note sembrano sfuggire, la melodia cambiare continuamente colore. (Tache Rouge)

ENGLISH VERSION

Contemporary music culture, especially the Italian one, is increasingly polarized in a separation of genres that sees classical music as something finished, a score along centuries that has anything new to communicate no longer. Against this common understanding collide poetics and the works of young talent out of the ordinary; they are personality mostly unknown to the public. To these musicians, the solid classical training becomes a personal starting point; it points the way of a multi-faceted and innovative composition, free from the schemes of a shade closed in a futile narcissism of the consecration of the past.

Daniela Terranova, graduated in piano and composition at the Conservatorio “Jacopo Tomadini” of Udine, is a musician with an extraordinary sensitivity. The notes tell the smallness of life, feelings of small gestures enclosed in a inexpressible suspension. (Notturno in forma di rosa)

Vittorio Montalti, born in 1984, studied at the conservatories of Rome and Milan, and his name has been linked to important cultural events such as the Venice Biennale. The existence, in his fragmented inconsistency, manifests itself in subtle, scathing, articulate and incomprehensible compositions. (Tentative d’épuisement)

Lorenzo Pagliei, who graduated with honors at the Conservatorio di Santa Cecilia, is a musician and composer with the ability to direct his artistic vision to the blend of electronic music and psychedelia. (Fuochi)

The Quartetto Prometeo is arcing quartet able to seize the deepest shades of the elusive definition of contemporary musicality. (Concerto all’Institut Culturel Italien di Parigi)

Alessandra Ravera, graduated ate the Conservatorio di Santa Cecilia in Rome, in her works embodied the sound of an elusive contemporaneity, impossible to own. The notes seem to escape, the melody constantly changes color. (Tache Rouge)

Traduzione a cura di Daniela De Angelis