Mise en place Christmas – Bianco, candore, leggerezza, sentimenti. Il Natale nella concezione contemporanea assume una valenza estetica ben decisa e connotata: il bianco innevato.

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La tavola, la mise en place Christmas, perde il decoro e l’eccesso per vestire la leggerezza dell’inverno, del candore innevato. Il country e lo shabby lasciano spazio al minimalismo.
Allestire la tavola di natale non è una mera azione meccanica, è sentimento, calore. La mise en place Christmas ha il compito di proiettare l’ospite in una dimensione di calma, di pacatezza e benessere, pilastro del clima natalizio. Gli eccessi lasciano spazio all’essenzialità, quella stessa forma d’arte che permette la libera espressione del commensale, che non lo recinge in un soffocante arredo.

Il tavolo si denuda, rinuncia al materico vestito verde e rosso. Un leggero tocco di grazia si concede con un velato tessuto bianco che va a sottolineare la fattura del design. L’opulento non è più associato alla ricchezza dei tessuti ed all’eccesso delle forme. L’opulento si tramuta in forma, accostamento, dinamicità ed essenzialità compositiva. L’arrivo della neve segna la fine del barocco, dell’oppressione, l’inizio del respiro.

La mise en place Christmas è trasposizione materica della concezione contemporanea del Natale. Diviene la traduzione delle ricerche architettoniche ed allestitive.

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Un’estetica della povertà, uno spiritualismo materico, che parte da Pier Paolo Calzolari e si riadatta ad un evento, apparentemente opulento, ma in realtà denso di carità ed altruismo.

Il materico è diventato effimero, leggero. Il colore viene lasciato alla natura, alla regina della composizione cromatica. Piccoli elementi compositivi verdi vanno ad arricchire la mise en place christmas, arredano il suo concetto di spiritualismo materico. La natura entra a far parte del design, eleva la povertà materica.

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L’arredo cattura il cromatismo dorato, lo accoglie nella sua estetica composizione. Gli oggetti creano una giusta cornice alla mise en place christmas , forte nella sua essenzialità. Rendono l’ambiente luminoso, in linea con l’evento. Caricano la scenografia muraria di positività e di arte. L’arte è la componente fondamentale dell’arredo d’interni che voglia definirsi libero e proiettante in una realtà fatta di bellezza e pacatezza per l’animo. Lo spazio, la mise en place, lavorano per linee, per campi sentimentali, per centri cromatici, energie.

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Il dettaglio è curato, nulla viene lasciato al caso. I pacchi regalo entrano in sintonia con lo spiritualismo materico e con l’opulenza naturale. I parallelepipedi si rivestono di povertà ma, al tempo stesso, di grandiosità espressiva. L’eucalipto è l’elemento che dona ricchezza, personalità. La scritta non è più secondaria, è messa in primo piano, elemento caratterizzante.

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Il metallico si fonde con la natura e la semplicità delle stoffe. Una semplice gruccia diviene il coup de théâtre dell’arredo. Semplice ma d’impatto. Il centrotavola non ha bisogno d’esagerazione, come il segnaposto. Una semplice circonferenza metallica è la perfetta base per esprimere il concetto del Bianco Natale. Una tavola diversa, figlia dell’estetica contemporanea, della riduzione. Una mise en place christmas dove l’uomo è libero, non oppresso. Un momento di convivialità connotato dalla libertà.

Una magia che necessita di pochi elementi. Un tessuto morbido, effimero, un essenziale servizio di piatti ed un tocco di natura. La posateria può contenere il dettaglio gioiello, in accordo con il candelabro, dell’intera composizione. Il classico verde/rosso è scavalcato da un elegante e ben strutturato bianco.