Apre a Roma Termini il Mercato Centrale di Umberto Montano dedicato alle eccellenze gastronomiche; 1900 mq di spazi riqualificati firmati Q-bic Studio.

Trasparenza e condivisione, alla base della filosofia del mercato rionale, sono le parole chiave del concept presentato dallo studio fiorentino per la realizzazione di questo progetto.

Una location unica: la Cappa Mazzoniana fu realizzata negli anni ’30 dall’architetto Angiolo Mazzoni per gli spazi dell’ex dopo lavoro ed oggi è stata reinterpretata in chiave contemporanea utilizzando materiali tradizionali. Gli ambienti hanno stile, ma restano informali, un abbinamento che ha già ricevuto un grande consenso nell’omonima attività a Firenze.

Attorno alla grande Cappa in marmo, che sovrasta la scenografica area della Birreria e del Bar, 15 botteghe offrono prodotti dei più celebri “Artigiani del Gusto”, per lo più locali, da acquistare o consumare nella food court. Una coesistenza di identità gastronomiche diverse che creano una situazione estremamente dinamica di scambio con il pubblico.

Tutti presenti all’appello: dal salato al dolce, passando per lo street food e il vegan.

Trovate Egidio Michelis e la pasta di Mondovì: ripiena, all’uovo o secca, rigorosamente trafilata al bronzo. La Pizzeria Sud di Romualdo Rizzuti, che propone cinque condimenti per la sua pizza “spicchiata” dal Gambero Rosso. Gabriele Bonci e il panificio con il laboratorio a vista.
Ancora nomi celebri nella Capitale, come la Bottega Liberati e l’Antica Pescheria Galluzzi, per carne e pesce “dal banco alla brace” da accompagnare ai funghi di Gabriele La Rocca o i carciofi di Alessandro Conti.
I raffinati bongustai non possono lasciarsi scappare i formaggi al latte crudo di Beppe Giovale o il tartufo di Luciano Savini. Ai più “street” l’imbarazzo della scelta tra la succursale di Pastella, friggitoria di Martino Bellicampi nel quartiere Montesacro, gli hamburger gourmet di Enrico Lagorio e gli iconici Trapizzini di Stefano Callegari. I vegetariani possono saziarsi da Veg&Veg di Marcella Bianchi, che propone piatti di un menù completo totalmente cruelty-free.
Presenti anche i dolci della bottega del cioccolato (e dei fiori) di Pierangelo Fanti, della pasticceria siciliana di Carmelo Pannocchietti, e di Cremilla, casa di Luca Veralli, che debutta sulla scena gastronomica con un gelato naturale privo di addensanti artificali.

Ultimi, ma non per importanza, al piano superiore, “la tavola (di Oliver Glowig, due stelle Michelin), il vino e la dispensa (di Salvatore De Gennaro)” ciliegina sulla torta di questo ambizioso, quanto delizioso, progetto.

Buon appetito.