L’albero della cuccagna. Nutrimenti dell’arte – Una mostra che ha coinvolto l’Italia, attivando la rete della nostra arte contemporanea. Dal 14 marzo al Palazzo Reale di Milano.

L’albero della cuccagna. Nutrimenti dell’arte (Skira editore, 2018) verrà presentato questo mercoledì 14 marzo 2018 alle ore 18.00 presso la sala conferenze di Palazzo Reale a Milano, verrà presentato il volume. Introdotti e coordinati da Domenico Piraina, Direttore di Palazzo Reale, interverranno: Achille Bonito Oliva, Giulio Giorello, Guido Guerzoni, Davide Rampello.

Inaugurata nel 2015 sotto il patrocinio di EXPO 2015 e realizzata con la collaborazione del MiBACT e del Programma sperimentale per la cultura Sensi Contemporanei dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, tra il 2015 e 2017 la mostra L’albero della cuccagna. Nutrimenti dell’arte, ha coinvolto 45 artisti, scelti dal critico Achille Bonito Oliva e 86 istituzioni, pubbliche e private, attive in ogni regione italiana, dalla Valle d’Aosta alla Puglia, dalla Sicilia al Friuli Venezia-Giulia. La mostra si è caratterizzata per diversi elementi di originalità per concezione e organizzazione: la progressione dilatata nel tempo (dal 25 settembre 2015 al 10 marzo 2017); la sede espositiva diffusa su tutta la Penisola, attivando l’articolata rete dell’arte contemporanea in Italia; il coordinamento tra istituzioni tra loro molto diverse.

L’esperienza curatoriale ed espositiva, per molti versi straordinaria, de L’albero della cuccagna è ora raccolta nel volume italiano/inglese edito da Skira che, accanto al saggio del curatore e a un’analisi storica firmata da Guido Guerzoni, docente dell’Università Bocconi e scrittore, documenta le 45 opere attraverso i contributi critici di professionisti del mondo della cultura contemporanea (critici, storici dell’arte, direttori di museo e curatori indipendenti) e la segnalazione delle innumerevoli collaborazioni e sponsorizzazioni – pubbliche e private – che hanno supportato artisti e musei.

Un particolare ringraziamento va alla Fondazione Carla Fendi, che con il suo sostegno ha reso possibile la pubblicazione del volume, cresciuto nel tempo, per lavoro e per impegno richiesti, coerentemente con il successo della manifestazione.

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