Indica Ope Naturae – Cosa succede se tre esperti di comunicazione iniziano a pensare di dar gambe ad un progetto chiuso da tempo in un cassetto, tra schizzi, proposte grafiche e appunti vari? Semplice: nasce Indica Ope Naturae, shop dedicato ai prodotti a base di canapa e CBD.

Indica Ope Naturae – In uno dei più antichi negozi di Velletri nasce uno shop dedicato ai prodotti a base di canapa e CBD. Un progetto nato dalla passione per la natura e la sua genuinità, e mosso dal desiderio di ricercare un metodo alternativo per prendersi cura del proprio benessere. Tutto all’insegna di qualità ed estrema attenzione del dettaglio: un progetto unico per vocazione ma soprattutto nella forma. Indica Ope Naturae non è un semplice negozio dedicato alla canapa, come i tanti che stanno nascendo di recente. Si tratta di un progetto di ricerca ed estrema raffinatezza, confezionato e proposto da una linea di design di estrema personalità e forza, un mezzo espressivo e comunicativo che sa proporre questa novità, da alcuni vista con sospetto, da altri mercificata, come invece un’occasione per apprezzare e conoscere la natura, godere di un momento, approcciando non solo a un nuovo prodotto, ma a un differente stile di vita. Questo, quel che riesce a comunicare lo spazio di Indica, uno spazio di qualità, qualità nel design, qualità nelle attrezzature, negli utensili, nelle stoviglie, qualità nel vivere.

Incuriositi dal progetto, ma soprattutto dalla location che gli ideatori hanno scelto come scrigno della loro nuova preziosissima proposta, abbiamo deciso di incontrare Federico Falciani, Luca Bastianelli e Lorenzo De Angelis, per avere una risposta senza intermediari alle numerose domande che ci siamo posti quando ci siamo imbattuti in questa notizia.

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Ciao ragazzi! Allora, si parte finalmente con questa nuova avventura: emozionati?
Federico: Emozionati di certo, ma fiduciosi ancora di più. Crediamo molto in questo nuovo progetto, e siamo certi che le nostre competenze in termini di comunicazione, ma soprattutto il nostro entusiasmo per questa novità sul mercato italiano, saranno una grande risorsa per far conoscere le infinite potenzialità della canapa a quanti ancora non hanno esplorato questo mondo.

Andiamo con ordine: in cosa consiste precisamente il progetto di Indica Ope Naturae?
Luca: L’idea di partenza è molto semplice: riscoprire le proprietà benefiche della canapa, rendendone note le diverse possibilità di utilizzo. Il fatto è che siamo abituati a conoscere solo il lato illegale di quella che in realtà è una pianta dalla storia millenaria, già utilizzata dalle popolazioni antiche con i fini più disparati. Sono già diversi anni che studiosi e scienziati portano avanti ricerche sui possibili impieghi della canapa in diversi ambiti: dalla creazione materiali tessili all’impiego nell’industria alimentare, dalla cosmesi agli articoli per il benessere. Una “rivoluzione” quasi nel modo di concepire l’economia e la produzione: con Indica, nel nostro piccolo, vogliamo far parte di questo moto verso il cambiamento.

Una bella sfida dunque. Ma a questo punto la domanda è quasi scontata: perché lanciarvi in un progetto così nuovo per il mercato italiano?
Federico: Contravvenendo alla prima regola della comunicazione, secondo la quale “Non si risponde mai ad una domanda con un’altra domanda”, ti rispondo candidamente: e perché no? Indica Ope Nature è una realtà partecipata al 97% dalla nostra agenzia di comunicazione, Psicografici, mentre il restante 3% è spartito equamente – e simbolicamente – tra noi tre. Questo vuol dire che formalmente come singoli non valiamo molto, ma che insieme siamo il 100% della nostra forza. Ci piace pensare ad Indica come ad un canale di espressione di tre menti e tre personalità totalmente differenti, che hanno deciso di riunirsi nuovamente per dar vita ad un qualcosa di innovativo e, per certi versi, inaspettato. Per quanto diversi tra noi, siamo consapevoli delle caratteristiche che ci accomunano, e che hanno reso possibili tutti questi anni di collaborazione: conosciamo l’importanza per la cura del dettaglio, abbiamo competenze di comunicazione, siamo un po’ ingenui (quel tanto che basta) e molto ottimisti.

Un ottimismo che ha coinvolto anche amici e parenti, a quanto raccontate. In che modo siete stati sostenuti dalle persone che vi circondano?
Lorenzo: Ovviamente il sostegno non è mai mancato, e tutti si sono sempre mostrati interessati alla nostra nuova trovata. Qualcuno ci ha guardato con sguardo perplesso, altri hanno visto il nostro entusiasmo e si sono lasciati conquistare dall’idea di avere uno shop di prodotti a base di canapa e CBD a Velletri. Fra i molti che ci hanno sostenuto, non possiamo non menzionare chi ci affianca e collabora con noi da mesi ormai: Emanuele Tamburlani e Gabriella Guida. A loro il nostro grazie: con il loro supporto sappiamo che ogni dubbio o timore si risolverà in una risata.
Luca: Non vorrei essere troppo prosaico… ma il sostegno ci è arrivato anche dai parenti! Avete visto gli arredi del locale? Alcuni pezzi del mobilio, come il comò, le poltrone bergere e il mobile bar originale anni Cinquanta provengono direttamente dalle case di nonne e zie che hanno gentilmente contribuito alla causa. Anche a loro diciamo grazie, no?

E a proposito del locale: raccontateci qualcosa di più. Avete ristrutturato gli spazi di un’attività commerciale con una valenza non solo storica, ma soprattutto emotiva per gli abitanti di Velletri, giusto?
Lorenzo: Sì esatto, abbiamo preso il posto dello storico alimentari di Elvezia, una vera istituzione per Velletri. Ci siamo resi conto fin da subito dell’enorme responsabilità che ci stavamo prendendo nel momento stesso in cui abbiamo firmato l’accordo con la Proprietà. Ma la voglia di mettersi alla prova era talmente tanta, che non ci abbiamo pensato due volte, e ci siamo messi immediatamente in moto per dare nuova vita ad un locale così importante per la nostra cittadina.
Federico: Abbiamo quindi optato per una ristrutturazione volta a “far respirare” il locale: i materiali utilizzati sono infatti tutti naturali, privi di tinture. Abbiamo scelto di riportare alla luce le travi di legno originali, e rendere nuovamente visibili i rinforzi in ferro delle travi: il tutto messo in risalto da un’illuminazione semplice, ma d’effetto. Parola d’ordine: genuinità.

A quanto si intuisce, avete dedicato buona parte del vostro tempo alla scelta degli interni dello shop Indica Ope Naturae. E il risultato è certamente degno di nota! Da dove vengono i diversi complementi d’arredo?
Luca: Anche se so che Federico non vede l’ora di rispondere a questa domanda, lo anticipo. Questa idea di “dare nuova vita” ai materiali ci ha spinto anche a fare una serie di scelte in linea con il concetto di recupero. Per questo, oltre ad aver inserito arredi provenienti dalle case di nonne e zie, abbiamo dato fondo alla collezione di Federico, che se ne va in giro per il mondo a raccogliere oggetti che prima o poi inserirà in qualche progetto di design dei suoi. E quindi ecco che hanno ricevuto degna collocazione il cavallo da giostra (prima o poi gli troveremo un nome), il quadro del circo di Spagna e l’Asso di Picche: elementi che, nel complesso, rendono il locale accogliente quasi come una vera e propria casa.
Federico: Luca però, mi cadi sul pezzo forte! Non hai parlato del nostro fiore all’occhiello: il tavolo da falegname. Me ne sono innamorato a Milano, e me lo sono andato a prendere: sapevo che sarebbe stato perfetto in questo contesto. Vorrei aggiungere inoltre che per rendere il tutto ancor più avvolgente e veicolare l’idea di genuinità e natura, abbiamo scelto di abbellire le pareti dello Shop con pregiate immagini di piante: le illustrazioni sono di Livia Nati, famosa tatuatrice romana che lavora presso il Für Immer Tattoo di Paolo Casadonte, mentre le cornici che le racchiudono sono opera di Paolo Patriarca, storica corniciaia romana il cui laboratorio si trova in Corso Vittorio Emanuele.

Molti partner quindi nella realizzazione di questo progetto: vi potete avvalere di una folta schiera di sostenitori!
Lorenzo: Sì, non da ultimo la proprietaria delle mura del locale, la quale ha scelto di donare a Indica Ope Naturae la bilancia che abbiamo posizionato sul tavolo centrale. Quasi a simboleggiare la continuità tra il passato, il presente e – speriamo – il futuro di questo luogo.

Una novità tutta naturale quindi quella di Indica Ope Naturae: non ci resta che fare un enorme in bocca al lupo a Federico, Luca e Lorenzo, nella speranza che davvero l’ottimismo pervada le menti dei più.