Cinema e ambiente – A 20 Km da Tunisi giace un’area industriale dismessa che, per opera dello scenografo Maurizio Sabatini, riprende vita diventando uno dei più grandi set cinematografici creati negli ultimi dieci anni

Nel 2007 inizia l’erezione della più grande opera architettonico-scenografica che la storia del cinema del ventunesimo secolo, e non solo, abbia mai visto.

Una vera e propria “Città Cinematografica” viene creata per il film Baarìaregia di Giuseppe Tornatore.

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Il production designer dell’opera è lo scenografo romano Maurizio Sabatini.

Inizialmente Sabatini non immaginava la portata dell’impresa che si sarebbe trovato a dirigere. L’incontro successivo con Tornatore chiarì quanto sarebbe accaduto da lì a poco. Il regista iniziò ad effettuare dei piccoli schizzi che rappresentavano il paese: la piazza, le strade e tutto il resto.

Proprio lì, dove permanevano 6 ettari di macerie e metalli ossidati, adesso c’è un paese fatto di cartapesta, legno e pietra. La superficie ricoperta dal set del film “Baarìa” equivale a ben 50.000 mq, fra ricostruzioni, uffici e locali tecnici.

Come afferma lo stesso Sabatini “Il primo passo è stato quello di fare una progettazione di massima, veloce ma precisa, per conoscere tutte le cifre della costruzione principale unitamente alla scelta della location dove realizzare la costruzione. ”

“Per quanto riguarda la fase di progettazione esecutiva bisognava tener conto del budget e dei tempi di realizzazione. Per velocizzare l’edificazione dell’opera sono state utilizzate delle griglie metalliche per l’applicazione delle armature di scena”.

Quello che rende incredibile e singolare quest’opera scenografica è, oltre alla sua dimensione, la sua scala di realizzazione. Tutto è stato ricostruito con proporzioni uno ad uno, quindi in scala reale.

Il regista Giuseppe Tornatore osserva il plastico delle scenografie per il film Baarìa
Il regista Giuseppe Tornatore osserva il plastico delle scenografie per il film Baarìa
Lo scenografo Maurizio Sabatini effettua i primi sopralluoghi per il film Baarìa
Lo scenografo Maurizio Sabatini effettua i primi sopralluoghi per il film Baarìa
Scenografia del film Baarìa, regia di Giuseppe Tornatore, 2009.
Scenografia del film Baarìa, regia di Giuseppe Tornatore, 2009.

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ENGLISH VERSION

Movies and environment – 20 km from Tunis is a disused industrial area that is now coming back to life thanks to Maurizio Sabatini, and is now on the way to become one of the biggest film set created in the last decade.

In 2007, construction started on the biggest architectonic and scenographic work ever attempted in the 21th century.

For the film Baarìa made by Giuseppe Tornatore has been created a real “Movie Town”.

The production designer of the work it is the roman set designer Maurizio Sabatini.

At the beginning, Sabatini did not think about the magnitude of the work that he was to direct. The next meeting with Tornatore clarified everything. The director started to draw some sketches that represented the city: the square, the roads and everything.

Where once there were 6 hectares of debris and oxidised metals, there is now a town made of papier-mâché, wood and stone. The entire surface of the “Baarìa’s set” covers 50.000 square foots, between reconstructions, offices and technical areas.

As Sabatini said “The first step was to create a conceptual design, quick and precise, in order to determine all the prices of the main construction together with the choice of the location where the building would take place.”

“Regarding the executive design phase we would take into consideration the budget and the lead-times. In order to speed up the construction metal grids were made to apply fake armours.”

What makes this set work incredible and unique is, apart from its dimension, its scale. Everything has been made on a one by one scale, or in other words, in real scale.

 

Traduzione a cura di Clarissa Candellero