Furia è sentimento, reazione, impeto. È passione, è ostinazione pericolosa ma per alcuni è una scelta di vita.

Furia – Una scelta rappresentata ed incarnata dalla scena hip hop e rap romana, da celebrità, da motociclisti, tatuatori.

Contemporary Cluster, attraverso le fotografie di Paolo Cenciarelli, manifesto di una veemente controcultura, rende omaggio ai “padri”, a coloro che hanno scelto di vivere in maniera furiosa e che sono anima di questa città, coloro che si sono sacrificati ed hanno raccontato Roma.
Le fotografie sono presentate per la prima volta negli spazi espositivi di Contemporary Cluster e raccolte all’interno del dissacrante libro “Vangelo”, edito da Drago.

“Questo sì che ‘n quadro vero. Fatto de vita. Fatto de morte” è la citazione di un famoso film che descrive la Roma degradata e controversa degli anni ‘80, la Roma di periferia, la Roma che Caligari ha raccontato con grande realismo e crudezza.

La stessa Roma, Mamma Roma, e la stessa modalità narrativa che ritroviamo nelle fotografie di Cenciarelli.

Città eterna, santa, sempre uguale ma sempre diversa, popolata da nobili squattrinati e ricchi spacciatori, periferie senza nome e ruderi di una vecchia e mai dimenticata opulenza.

15 Febbraio 2019, h 19:00
Furia
Contemporary Cluster | Via dei Barbieri 7, Roma www.contemporarycluster.com info@contemporarycluster.com

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Presenti all’interno del ciclo espositivo Furia sono anche le fotografie ed il video di Simona Muzzeddu “Borderline Psychotic Activity” e le tele di Wk Interact. Ulteriore declinazione della tematica protagonista della mostra è il lavoro “Borderline Psychotic Activity”: il racconto amaro del disagio fisico e psicologico di un uomo intrappolato in una camicia di forza, vittima della sua mente inesorabile. Attraverso l’esperienza vissuta in passato con la malattia del padre ed avendo conosciuto ed osservato diverse realtà dove le problematiche neurologiche erano evidenti, Simona Muzzeddu ha scelto di raccontare la Furia di un uomo che ha perso la razionalità, il proprio carattere, e a cui non resta che soccombere.

Ambientazioni drammatiche come la storia stessa che viene narrata; la scenografia scelta dall’artista è, infatti, proprio un ex manicomio, un luogo dimentico ed abbandonato al tempo impietoso.
Furia del tempo e Furia di un uomo costretto a vivere un incubo.

Wk Interact è uno dei più famosi esponenti della urban e poster art contemporanea, va da se che il racconto di una vita urbana, underground, in continuo cambiamento, sia ciò che lo interessa. Wk interact ritrae uomini con il passamontagna, estremisti, che corrono ad una tale velocità da perdere solidità corporea. Ritrae i movimenti, l’impeto e la furia della vita umana straziata e sfibrata da ritmi folli. Le sue immagini sono forti ed energiche come un tornado. I soggetti sono vigorosi e inflessibili nelle loro azioni ma, nonostante i loro movimenti potenti e la forza della loro presenza, permane qualcosa di inquietante, una consistenza effimera, simile quasi a quella di un fantasma.

Concludono e arricchiscono il percorso espositivo i vasi di Constant Clesse, gli abiti di Rita Capuni ed i gioielli di MØSAIS.