Dolci Pasquali – Pasqua è alle porte, e, come per ogni ricorrenza che si rispetti, già ci prefiguriamo la tavola sovraccarica di uova di cioccolata e altri dolci pasquali.
E questo da nord a sud, da bravi italiani in grado di apprezzare a tutto tondo ciò che ci riservano le cucine regionali.

In fondo il cibo è per noi un riposo mentale, un tassello del benessere. Andiamo perciò a vedere quali storie si celano dietro ai più noti dolci pasquali, e dove possiamo trovarli per soddisfare i nostri capricci festivi.

Dolci Pasquali – Colomba lombarda

Negli anni trenta del Novecento la Motta inventa la Colomba, reduce dal successo del Panettone. Ma già in età più antica in Sicilia si realizzavano Pastifuorti e Palummeddi chiamati anch’essi Colombe Pasquali: tutti dolci entrati a far parte dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani.
La Colomba classica è fatta con farina di frumento, zucchero, uova, burro, scorza di agrumi, canditi e glassa alle mandorle. Oggi possiamo però trovarla in tante varianti.

Una lunga tradizione artigianale e il gusto per la sperimentazione di tecniche, aromi e combinazioni sono i capisaldi della famiglia Bonci.
Della loro Bria Colomba dall’anima liquorosa hanno inventato otto varianti: rum e cioccolato, pera e cioccolato, moka, bianco, zagara e fiori d’arancio, limoncello, frutti di bosco e amarena.
Per non parlare del Panbriacone, con uvette tuffate in rivoli ambrati di vini passati, e dell’ultima grande novità: la Colomba Mokanero, con gocce di cioccolato fondente e liquore al caffè.Tutto acquistabile online tramite il sito Bonci.

Nell’ambiente capitolino il pluripremiato pasticcere Fabrizio Donatore realizza, nel suo laboratorio artigianale Pasticceria Perle (86 punti da Gambero Rosso), colombe classiche, al pistacchio, al cioccolato e arancia, con la premura di ottenere un impasto sempre soffice e leggero.

Ma se cercate una colomba gluten-free recatevi allora al Forno Pandalì a Via di Torre Argentina 3, a Roma, di cui abbiamo già parlato in un nostro articolo!

Dolci Pasquali – Pastiera napoletana

E arriviamo alla Pastiera, dolce tradizionale campano. La leggenda vuole sia stata creata dalla sirena Partenope, ed è legata al culto di Cerere, dea della fertilità, alla quale le sacerdotesse portavano in processione l’uovo. La ricetta fu poi perfezionata nel convento di San Gregorio Armeno. Un’altra leggenda la lega alla vicenda di quattro pescatori che, sopravvissuti al maltempo, dissero di aver mangiato la Pasta di Ieri, fatta di ricotta, uova, grano e aromi.
La pastiera ha infatti un impasto di ricotta, frutta candita, zucchero, uova e grano bollito nel latte.

Famose sono a Roma le pastiere di, ancora una volta, Fabrizio Donatore, per l’armonia degli ingredienti e la cottura accurata della frolla: andate a provarle nel suo laboratorio romano.

Allo stesso modo, godono di ottima fama quelle di De Santis Santa Croce (Via Gerusalemme 17, Roma).

Dolci Pasquali – Cassata siciliana

Anche la Cassata fa parte dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani (P.A.T), ed è un dolce a base di ricotta zuccherata, pan di spagna, pasta reale e frutta candita. Sembra che la sua ricetta attuale sia la risultante delle modifiche attuate dai vari popoli che hanno attraversato il territorio siciliano: gli arabi hanno portato canna da zucchero, cedro, arancia, limone, mandorle, nel periodo normanno, farina di mandorle e zucchero sostituirono il pan di spagna, mentre gli spagnoli introdussero il cioccolato.

La Cassata è uno dei dolci siciliani più amati, e tantissime sono a Roma le pasticcerie specializzate. Tra queste c’è L’Isola Siciliana a Via Vito Giuseppe Galati 103/b, zona Colli Aniene: ingredienti genuini, creatività e passione per l’arte dolciaria.

Dolci Pasquali – Rosa di Pasqua

La Rosa di Pasqua è un dolce tipico del centro Italia, che si sta piano piano perdendo nella nostra memoria a causa del lungo processo di lavorazione che richiede. Ha la forma di un bouquet di fiori, passa per tre impasti, lunghi tempi di riposo e una lievitazione di almeno 12 ore. Proprio per questo è un dolce morbido, fresco e gustoso, oltre che esteticamente piacevole.

Ma a Roma la pasticceria De Santis Santa Croce, a Via Gerusalemme 17, la ripropone ai suoi clienti insieme a tanti altri dolci pasquali dalle mille varianti, tra cui il famoso casatiello.

Dolci Pasquali – Casadina sarda

La casadina è un cestino di pasta sfoglia a base di farina, strutto e sale ripieno di ricotta, anticamente veniva preparato dopo la sfornatura del pane per indicare la temperatura più bassa del forno a legna. La casadina dolce ha uva sultanina, zucchero e aromi come arancia, limone, zafferano o prezzemolo nel ripieno.

Dolci Pasquali – Scarcella pugliese

Conosciuta anche come scariella, è un dolce pasquale tipico della Puglia a forma di ruota. Viene coperto di glassa bianca su cui vengono poggiati ovetti di cioccolata o perline. La sua forma tondeggiante richiama l’antico simbolo della fortuna. Questo dolce è inoltre emblema della rinascita. In alcuni casi veniva decorata con uova dipinte a mano dalle massaie stesse, come richiamo all’antichità.

 

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