Cucina etnica Roma – Ricchezza del panorama gastronomico. Roma, città sempre più multiculturale, accoglie una miriade di ristoranti etnici. Scelta perfetta per chi è alla ricerca di sapori, profumi e prelibatezze provenienti da tutto il mondo.

Cucina etnica Roma. Stili differenti, culture lontane tra loro, ma un unico comun denominatore: la voglia di portare con sè segreti di paesi lontani. Roma è ormai una città multiculturale.Pizzerie e trattorie hanno imparato sempre più a convivere con ristoranti di tutte le etnie. Sempre più spesso gli italiani, nelle loro uscite serali, scelgono la cucina etnica. Menù a base di sushi, spezie, noodles, tacos, ramen e tanto altro ancora.  I ristoranti etnici sono elementi preziosi delle nostre città.

Ecco 5 locali etnici per viaggiare con gusto tra le cucine di tutto il mondo:

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Cucina etnica Roma, Salario – Smor

 Un laboratorio con cucina che propone specialità gastronomiche scandinave a due passi da Piazza Fiume. La particolarità di Smor è coniugare ingredienti e tecniche di trasformazione della materia prima scandinava. Affumicatura, fermentazione e essiccazione unite alla tradizione gastronomica triestina. Smørrebrød, tartine e bolliti per un insolito street food che conquista il palato. Tra gli smørrebrød, i tipici e golosi panini nordici, preparati con pane di segale a pasta acida, troviamo quello ricoperto di burro danese e salmone marinato, insalata e salsa remoulade oppure con aringa affumicata, rapa rossa e mela verde. In menù anche i panini all’olio con senape, rafano fresco e crauti, sono ripieni di collo di maiale affumicato, pancetta di maiale, cotechino artigianale o lingua di bovino salmistrata. Tutte le carni di Smor sono del laboratorio Masè, come anche il noto prosciutto cotto in crosta di pane.

Smor, Via Cesare Paoletti 23 – Roma.

Cucina etnica Roma, Flaminio – El Perro Flaco

 Un angolo di Sudamerica a pochi passi da Ponte Milvio. La cucina è affidata a Riccardo Rossetti ex executive chef di L’Antica Pesa di Brooklin. Lo stile del locale è molto particolare, con una chiara impronta sudamericana: colori vivaci, tavoli in legno grezzo e dipinti alle pareti. Oltre a servire cocktail del Sud America, El Perro Flaco offre diverse tartare e piatti tipici del Messico. Cevice, tacos, tortillas e tanto altro rivisitate in chiave gourmet con alcuni accorgimenti davvero originali.

El Perro Flaco, via Flaminia 490 – Roma.

Cucina etnica Roma, Testaccio – Za’atar

Lo za’atar è una mistura di spezie mediorientale utilizzata come condimento in diverse ricette. Da inizio giugno è anche un grazioso locale in Piazza Giustiniani. Arredato con stile originale e cura dei dettagli, ricrea l’atmosfera dell’antica Persia in chiave moderna. Gli interni sono stati curati dall’architetto spagnolo Elena Piulats, che vanta la progettazione di locali innovativi in tutto il mondo. Pareti blu e parquet dipinto a mano fanno da veri padroni di casa. Oltre al buonissimo hummus sia classico che di melenzane affumicate e melograno, deliziosa anche la tajine di manzo con albicocche e mela. È aperto solo a cena e durante le calde sere estive è possibile mangiare in un grazioso dehor esterno.

Za’atar, Piazza Orazio Giustiniani 2 – Roma.

Cucina etnica Roma, Rione Esquilino – Hang Zhou

 Ampi spazi e salette di rito con tavoli tondi. Il locale di Sonia sembra un viaggio spazio-temporale nelle province dell’Impero. Il menu spazia tra tantissime ricette a base di riso, spaghetti cinesi, pollo, maiale e manzo in tutte le salse, zuppe e proposte di pesce. Gli involtini primavera freschi, per cominciare la serata, seguiti dai ravioli verdi con maiale e verdure. Un delicatissimo pane cinese e un raviolone ripieno di carne, accompagnato dalle immancabili salse, dalla piccante all’agrodolce. Ottimi gli involtini di verdure e patate con salsa al curry. Quindi spaghetti alla pechinese e gamberi saltati con ampalaya, sorta di zucchina amara molto diffusa sulle tavole orientali. Se rimane spazio c’è anche una discreta lista di dolci. Il servizio è davvero cordiale e gentilissimo.

Hang Zhou, Via Principe Eugenio 82 – Roma.

Cucina etnica Roma, Trastevere – La Punta Agaveria

Situato nel quadrilatero più appartato di Trastevere, è decisamente un’oasi nel caos cittadino. Nato da un’idea di Roberto Artusio e Cristian Bugiada dopo un lungo viaggio alla scoperta della produzione dei distillati di agave. Da qui il nome, che in messicano indica la parte iniziale della distillazione. Senza fermarsi solo al bere, i titolari hanno affidato le redini della cucina a Sarah Bugiada, autrice di un menù scritto unicamente in spagnolo. Dal barbacoa, la capra cucinata sotto terra alla carne secca, dai tamales, fagottini di mais avvolti in foglia con tinga di maiale al ceviche di pesce con Bloody Mary. Anche i dolci sono assolutamente da provare.

La Punta Agaveria, Via Santa Cecilia 8 – Roma.