Chef Donne Italiane: chi ha detto che a governare i fornelli, il regno del caldo infernale e delle urla non troppo raffinate, siano solo uomini?

Le cucine, specialmente quelle italiane, si tingono di rosa, lasciando spazio alle Chef Donne Italiane che riescono a fondere la tenacia alla delicatezza, sapori forti a contrasti sensoriali unici.

Abbiamo scelto per voi i tre nomi stellati, tra l’ampia rosa delle chef donne italiane, che riescono a rappresentare la grandiosità della cucina femminile. Ognuna una propria cucina, una propria filosofia ed ingredienti che miscela con accuratezza. A voi la scelta!

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Marianna Vitale

Poco più di 30 anni (classe 1980) e già una carriera solida alle spalle. Campana di origine, laureata in Letteratura Spagnola, decide di non abbandonare la sua terra natia e, anzi, apre insieme al marito sommelier Pino Esposito, il ristorante “Sud“, a Quarto Flegreo.

La critica non tarda ad arrivare: nel 2011 arriva la prima stella Michelin. Sapori mediterranei classici della cucina partenopea si innestano alla creatività di altissimo profilo di Marianna Vitale, dando origine a piatti colorati e dai sapori sensazionali. Davanti a sé una strada che non ha paura di percorrere, per portare alta la cucina tradizionale come una delle top Chef Donne Italiane. Marianna è miglior cuoca d’Italia per le guide ai ristoranti de “L’Espresso” e di “Identità Golose” per l’anno 2015.

Aurora Mazzucchelli

Classe 1973, Aurora Mazzucchelli nasce in una famiglia dove la ristorazione era di casa. Dopo gli studi alberghieri entra nello staff del ristorante di famiglia “Marconi” fino ad assumerne, nel 2000, la direzione assieme al fratello.

Nel 2008 arriva la prima stella Michelin che la fa entrare tra le migliori Chef Donne Italiane. «Ho scelto di diventare chef perché ardevo dal bisogno di confrontarmi con ciò con cui vivevo. E questo con cui è diventato per cui. La Cucina» scrive sul sito del ristorante. La sua cucina è in costante divenire, dove emozioni e sensazioni si fondono ad ispirazioni provenienti da ogni parte del mondo (seppur sempre fedeli alla tradizione italiana).

Cristina Bowerman

Dalla Puglia, più precisamente Cerignola, fino agli Stati Uniti, Cristina Bowerman torna in Italia per approfondire la conoscenza della cucina nostrana. Dopo il periodo di studio viene chiamata in diverse strutture fino ad arrivare alla direzione della cucina del “Glass Hostaria” a Roma (Trastevere) che la convince a rimanere nel Bel Paese.

Nel 2009 riceve le due forchette dal Gambero Rosso e nel 2010 la Stella Michelin. Dal 2012 è anche alla guida della cucina di “Romeo Chef&Baker” a Roma, un nuovo concept gastronomico dallo stile creativo. Nel 2013 arriva il premio come miglior chef donna d’Italia (e per noi rientra tra le migliori Chef Donne Italiane). La sua cucina fonde il gusto alla scienza, dando vita a piatti intensi e dai sapori decisi. La sua forza si palesa anche nell’offerta variegata delle pietanze, ognuna delle quali in grado di comunicare una storia – o meglio, una fiaba.

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ENGLISH VERSION

Italian Female Chef: who said that only men could rule the realm of infernal heat and coarse screams?

Italian kitchens turn pink leaving room for Italian Female Chefs who succeed in melting constancy with delicacy, and strong flavors with unique sensorial dualities.

Among the wide shortlist of Italian woman chefs who represent the grandeur of female cuisine, we have selected three starry names.

Each has her own cookery, her own philosophy and ingredients that blend with accuracy. The choice is yours!

Marianna Vitale

She is just over her 30s (she was born in 1980) and already has a solid career behind her. Hailing form Naples, she graduated in Spanish literature and decided not to leave her homeland. Actually, she opened the restaurant “Sudwith her husband, the sommelier Pino Esposito.
The success was not long to come; in 2011 she got her first Michelin star. Mediterranean tastes of the traditional Neapolitan cuisine insert in Marianna Vitale’s high profile creativity, resulting in colorful dishes and sensational flavors. Before her there is a path she is not afraid to run: bringing the traditional cuisine to the top. Marianna is the best chef in Italy of 2015 according to the Italian food and wine magazines “L’Espresso” and “Identità Golose”.

Aurora Mazzucchelli

Class of 1973, Aurora Mazzucchelli was born in a family totally engaged with catering business. After the school, she joined the staff of the Marconirestaurant, which belongs to her family, up to assume, in 2000, its direction together with her brother.
In 2008 she got her first Michelin star joining then the list of the best Italian Female Chef. «I chose to become a chef because I burned with the need to compare myself with what I lived with. And what I live with has become what I live for.»* That is what Aurora writes on the website of her restaurant. Her cuisine is in a constant flux, where emotions and sensations come together to inspirations from all over the world (although she is always loyal to the Italian tradition).

Cristina Bowerman

From Puglia to the US and back; Cristina Bowerman returned to Italy to learn more about Italian cuisine. After her studies, she worked in different structures up to the direction of the “Glass Hostaria”, in Rome, that convinced her to remain in Italy.
In 2009, Cristina obtained two forks by the Gambero Rosso and in 2010 one Michelin star. Since 2012 she is also leading the “Romeo Chef&Baker in Rome, a new culinary concept with creative flair. In 2013 she got the award for best Italian female chef (actually, for us she is one of the best Italian female chef). Her cookery blends taste and science, creating intense and full flavored dishes. Its strength is revealed also in the offer of varied dishes; each one tells a story – or rather, a fairy tale.

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*N.d.T. Libera traduzione

Traduzione a cura di Daniela De Angelis