Centrifugo senza rispetto, scritto da Cavarretta, è una miscellanea di 16 racconti di una realtà paradossale. Sarcasmo, ironia ed un pizzico di noir in un libro da leggere tutto d’un fiato.

Centrifugo i pensieri, le parole, le condizioni e anche gli spazi, giusti o sbagliati.” Centrifugo senza rispetto, pubblicato da AUGH!, è l’opera prima, nei panni di scrittore, di Andrea Alessio Cavarretta. Una miscellanea di 16 racconti, diversi l’uno dall’altro, ma uniti da uno stesso comune denominatore, la dissacrazione della realtà.

Una vecchina che arranca sulle scale pensando al menu, una ragazza che vuole evadere dalla monotonia immaginando situazioni assurde, fino ad arrivare ad una “normale” famiglia che vuole uccidere l’anziana nonna. Le persone che incontriamo ogni giorno sono i protagonisti di queste brevi storie. Trapiantate in contesti surreali, ma non così lontani dai nostri pensieri e dalle nostre fantasie.

Centrifugo senza rispetto

I dialoghi veloci e rapidi rendono il testo piacevole e quasi ritmico. I botta e risposta fulminei impreziosiscono un sarcasmo tagliente ed efficace e creano una musicalità nella lettura. Centrifugo senza rispetto, a tratti vera e propria sceneggiatura (che comunica l’esperienza teatrale dell’autore) e a tratti pura narrativa, si dimostra intelligente ed innovativa in una scrittura semplice e scorrevole. Gli sfondi vengono narrati come dei piccoli scatti di polaroid, che rendono ancor più veri, nella mente del lettore, i paradossi raccontati.

I luoghi, i personaggi sono tutti elementi di uno stesso quadro, sapientemente ricreato dall’autore. È uno sfondo tristemente reale. Eppure, Cavarretta con una sottile ironia noir, fa sorridere e denti stretti e riflettere a mente aperta. Un mondo triste, ma dal quale si possono ancora trovare gli spunti per fari una risata.

Parole, pensieri, anche molto personali, vengono unite come in un “centrifugato” per creare quel conflitto tra il detto ed il pensato. “Senza rispetto”, o meglio, senza paura, dissacra i luoghi comuni e le false apparenze a cui siamo abituati . “La realtà è fantasia” in Centrifugo senza rispetto.