Dalla prima uscita del Corriere dei piccoli, assurta di comune accordo a data di nascita della fumettistica italiana, il mondo dei fumetti italiani ha attraversato un’implacabile espansione e il panorama si è complicato a tal punto da rendere difficile la restituzione di un’immagine omogenea e al contempo compiutamente rappresentativa, in cui nessuna sfaccettatura venga tralasciata.

Per quanto vi sia ancora una diffusa sufficienza verso questa forma d’arte, i fumetti italiani hanno conosciuto alcuni vertici inarrivabili che possono dirsi a pieno titolo istituzioni. Compendieremo in questo articolo le glorie passate col fermento presente, selezionando per voi alcuni fumetti che hanno fatto storia, e altri che forse la faranno.

Dylan Dog
Dylan Dog
Diabolik
Diabolik
Valentina
Valentina
Tex
Tex
Corto Maltese
Corto Maltese
Julia
Julia
Zerocalcare
Zerocalcare
Ratman
Ratman
Illustrazione di Milo Manara
Illustrazione di Milo Manara
Cinque allegri ragazzi morti
Cinque allegri ragazzi morti

[irp posts=”4110″ name=”Streetart Italiana, i dieci migliori murales”]

Tex

Il leggendario personaggio di Gian Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini ha senza dubbio goduto di una delle produzioni più longeve e prolifere. 67 anni di vita non ancora interrotta e 72.000 tavole non hanno scalfito la grandezza di un’icona irrinunciabile del fumetto italiano che ha esercitato la propria influenza su tutto l’immaginario western. Al di là e al di qua della barricata, da bandito a ranger, Tex Willer non è soltanto un uomo di Legge nel suo significato più autentico, ma è anche Aquila della notte, il capo bianco dei Navajos. Sullo sfondo di un affascinante West, Tex è ostile a ogni tipo di ingiustizia e protegge strenuamente i diritti del popolo rosso, precorrendo di gran lunga le tematiche a difesa degli indiani degli anni successivi.

Diabolik

Accompagnato dall’energica Eva Kant, Diabolik è un ladro spietato e quasi sempre vincente grazie a una chirurgica precisione con cui ogni dettaglio viene inserito nella prospettiva di una perfetta riuscita del colpo. Meschino professionista la cui assenza di scrupoli è solo in parte temperata dalla fedele compagna, Diabolik escogita i furti più ingegnosi non per necessità ma per puro gusto di rubare. In un’inventata Clerville che lascia molto spazio all’immaginazione, si svolge lo scontro quasi titanico con l’ispettore Ginko, per il quale la cattura del criminale diviene una vera e propria ragione di vita.

Dylan Dog

L’Indagatore dell’incubo è senz’altro il detective in camicia rossa e giacca nera più conosciuto in Italia.  Con un’etichetta alquanto riduttiva e distorcente, Dylan Dog è la serie horror intessuta dei più raffinati omaggi ai grandi classici del genere in un intreccio particolarissimo. Gli si presentano sempre casi liquidati dalla polizia con irrisoria sufficienza. L’investigatore penetra la superficiale follia fino a svelare una strisciante inquietudine che ha a che fare con la più primitiva paura dell’ignoto e dell’irrazionale. Il paranormale si fonde all’ironia e l’atmosfera si satura di una grottesca angoscia in grado di sfumare il confine tra realtà e incubo.

Julia  

Dalla fisicità modellata sulla celebre Audrey Hepburn, Julia Kendall è la protagonista di una serie interamente dedicata e ambientata a Garden City, un’ipotetica città del New Jersey. La forma del diario è l’espediente con cui viene plasmata una criminologa dalla spiccata sensibilità, che si misura con delitti e misteri attraverso una lucidità tutt’altro che fredda. Giancarlo Berardi ha creato un mondo che, nella sua tradizionalità conformata al più classico giallo ad enigma, si rivela originale e non privo di una magnetica attrazione che impedisce di distogliersi dalla lettura.

Corto Maltese

Il grande Hugo Pratt nel 1967 dà vita alla sua creatura più famosa, cui si riferisce con la definizione di “letteratura disegnata “. Non soltanto un cult italiano, ma idolo dell’intera fumettistica europea, Corto Maltese è il viaggiatore per antonomasia, l’Ulisse a colori che all’arrogante opulenza e all’incipiente logica consumista della Belle Époque oppone libertà e fantasia di romantica memoria. Dopo vent’anni dalla scomparsa di Pratt, i fumettisti spagnoli Canales e Pellejero raccolgono la sua eredità e rivitalizzano il marinaio sognatore in un’avventura inedita intitolata “Sotto il sole di mezzanotte”.

Valentina  

Il caschetto nero non può che rimandarci a Valentina Rosselli, creazione della china di Guido Crepax. Nata negli anni ’60, Valentina deve le sue fattezze all’attrice Louise Brooks.  Al contempo simbolo di femminismo e di femminilità, la fotografa di moda è una donna indipendente e perfettamente a proprio agio con la sessualità e con il mondo maschile che gestisce con grande sicurezza. L’erotismo delicato ed elegante di Crepax è spesso avviluppato all’onirico e ha inoltre la caratteristica di fluire nel tempo. Valentina vive e, seppure con ritmi propri, invecchiaTale immanenza genera un effetto di estremo realismo che tuttavia non entra in conflitto con la precipua sensualità di Valentina.

Milo Manara 

Milo Manara è uno dei fumettisti italiani di maggior fama internazionale e, assieme a Crepax, è il protagonista assoluto del fumetto erotico italiano. La sua trascinante sensualità si esplicita in una dimensione inequivocabile che pur nella sua evidenza non sacrifica l’immaginazione e l’allusività. La licenziosità è amplificata da una trepidazione che non si risolve mai in amplesso e il mancato appagamento conferisce una carica ancor più efficacemente erotica. Le illustrazioni di Manara hanno fatto molto discutere: le reazioni sono state più o meno violente e non sono mancate accuse di sessismo e di maschilismo. Ma ad oggi nessuno nega l’arte del suo dissacrante erotismo che ha segnato un cambiamento proprio elevando una materia facilmente tabuizzata.

Zerocalcare 

Michele Rech , mediante un processo dissociativo, è sul foglio Zerocalcare, il proprio alter-ego a colori smilzo dai sopracciglioni. Da una vastissima diffusione in rete per passare poi alla carta stampata, Zerocalcare è contraddistinto da uno spiccato autobiografismo in grado di riprodurre un complesso dai tratti inconfondibili. Il localistico mondo della Rebibbia di Rech è popolato da personaggi fintamente fittizi, piuttosto realmente esistenti, ma sembra emergere in esso qualcosa di più esteso in cui non è difficile l’immedesimazione. Con grande ironia e senza troppe pretese, Rech riesce appieno a raccontare le contraddizioni e gli eccessi della propria generazione e diviene quasi inconsapevolmente uno dei più significativi narratori degli anni zero.

Cinque allegri ragazzi morti

Abbastanza comune è conoscere la band i Tre allegri ragazzi morti, ma non tutti sanno che il gruppo è in realtà debitore di un immaginario preesistente e più sfaccettato nato dalla matita di Davide Toffolo. Un rito voodoo con esiti disastrosi condanna cinque teenagers a una vita da zombie costretti a rinunciare all’amore e a nutrirsi di carne umana. La condizione di non-morti è materiale e metaforica, in un sofferto percorso iniziatico in cui si intrecciano sensazioni contrastanti.  Il carattere horror è al contempo romantico, intriso di un’innocenza adolescenziale che lenisce la rabbia con l’indulgenza verso una generazione spaesata.

Ratman

Il personaggio di Leo Ortolani fa il verso ai grandi supereroi americani già a partire dal nome. Plasmato all’inizio con un programmatico intento parodistico, Deboroh La roccia alias Ratman segue poi uno sviluppo autonomo che lo rende unico. Ma la sua vis comica senz’altro permane nell’elemento parodico e sovversivo, che attraverso la reinserzione di citazioni in contesti rovesciati produce situazioni grottesche. Ratman non è soltanto un supereroe privo di superpoteri, ma oltretutto la sua grossolanità non fa che generare guai e imprevisti. Più volte in questi 25 anni Ortolani ha comunicato la fine della testata, e un annuncio analogo c’è stato anche lo scorso aprile, creando tra gli affezionati un panico generalizzato. È difficile interpretare le sue affermazioni («Sto lavorando alle storie finali, sto cercando di creare questa enorme chiusura finale. […] Non lo perderò di vista, comunque, ci sarà modo di fare altre storie con lui protagonista, come le parodie, ad esempio Star Rats, quella su Guerre Stellari, dove c’è sempre un Rat-Man come protagonista»), probabilmente non ci resta che stare in attesa.

[irp posts=”2800″ name=”Colori e linee del disegno di Martoz”]

ENGLISH VERSION

The world of Italian comic books, commonly considered to be born with the first issue of the “Corriere dei piccoli”, went through an unstoppable expansion, and its landscape has gotten so complicated that finding a single clear, coherent, and at the same time comprehensive and adequately representative image to describe it is almost impossible.

Although there still exists certain contempt towards this art form, Italian comic books have reached full merit status of institutions. In this article we’ll list past, present, and hopefully future glories of this particular scene.

Tex

Gian Luigi Bonelli and Aurelio Galleppini’s legendary character undoubtedly enjoyed one of the longest and most fruitful careers in the Italian scene. This paragon among Italian comic books hasn’t been tarnished in the least by its 67 years of continued existence or by its 72’000+ panels, and stands to this day as a big part of the western scene. Constantly switching sides, now outlaw, now ranger, Tex Willer isn’t just the purest representation of the Lawman, but he is also “Aquila della Notte”, the white chieftain of the Navajo. On the background of a charismatic West, Tex stands opposed to any kind of injustice, and relentlessly defends the rights of the natives, predating the ethical discussions on the matter that would soon follow.

Diabolik

Always accompanied by the energetic Eva Kant, Diabolik is a merciless cat burglar who more than often achieves success thanks to the surgical precision with which he plans his heists. Ruthless to the bone, his lack of scruples only partially mitigated by his companion, Diabolik plans out the most elaborate heists not out of necessity, but for the sheer joy he gets out of thieving. In a fictional Clerville, most of which is left to the imagination, takes place the almost titanic showdown between the thief and the police inspector Ginko, who makes of this case his very raison d’être.

Dylan Dog

The red shirt and black jacket wearing nightmare investigator is certainly one of the most iconic Italian comic book figures. With quite the over-simplifying and confusing title, Dylan Dog is a comic book that gives tribute to the greatest classics of the genre, in a unique blend. He’s always presented with cases summarily discarded by the police. The investigator pierces the superficial madness, getting to the primal, creeping truth, often related to our base fear of the unknown. Paranormal and irony go together in blurring the line between reality and nightmare.

 

Julia

Designed after the immortal Audrey Hepburn, Julia Kendall is the protagonist of a comic book entirely set in Garden City, a fictional city in New Jersey. The journal format allows the clear depiction of a deeply sensitive criminologist, one that deals with murders and mysteries with a far from cold rationality. Giancarlo Berardi created a world that, while always close to the standards and customs of the classic “whodunit” format, turns out unique and original, with an almost magnetic attraction that keeps one’s attention on it until the end.

Corto Maltese

The great Hugo Pratt brings to life his most famous work in 1967, later defined “illustrated literature”. Not only an Italian cult, Corto Maltese is the quintessential traveler, the Ulysses that counterpoises freedom and imagination of romantic memory to the arrogant opulence and the newly come consumer logic of the Belle Époque. Twenty years after Pratt’s death, the Spanish artists Canales and Pellejero pick up his legacy and bring the dreaming sailor back to life with an original story called “Sotto il sole di mezzanotte”.

Valentina  

The black bob haircut can only remind us of Valentina Rosselli, born under Guido Crepax’s china. Born in the ‘60s, Valentina owes her appearance to the actress Louise Brooks. At the same time the symbol of feminism and femininity, this fashion photographer is an independent woman perfectly comfortable with her sexuality and the male world that she handles exceptionally well. Crepax’s elegant and delicate eroticism is often linked to dreams, and it flows in time. Valentina lives, and, although at her own pace, ages. Such inevitability results in extreme realism that doesn’t conflict with Valentina’s central sensuality.

Milo Manara 

Milo Manara is one of the most famous Italian comic book writers, and together with Crepax, is the undiscussed protagonist of the Italian comic book erotic scene. His enthralling blend of sexuality and teasing is always explicit, but at the same time doesn’t sacrifice imagination or innuendos. This freedom is amplified by a teasing that never resolves in intercourse, and the lack of satisfaction only adds to the erotic value. His illustrations have caused much discussion: the reactions have been fairly negative, and he’s been accused of misogyny and sexism. Nonetheless, no one doubts the importance of his daring eroticism that marked a turning point, elevating an easily tabooed subject.

Zerocalcare 

Michele Rech, through a dissociative process, is known on paper as Zerocalcare, his skinny, thick-eyebrowed alter ego. Born on the web, his success quickly brought him to work on printed-paper. A decided autobiographic aspect able to produce a unique result characterizes Zerocalcare. The localized world of Rech’s Rebibbia is inhabited by falsely fake characters, in actuality probably very real, but seems to amount to something more, something one can easily relate to. With great irony and humility, Rech manages to fully narrate the contradictions and the excess of his generation, and becomes almost unknowingly one of the most notable narrators of the zero years.

Cinque allegri ragazzi morti

In Italy the band i Tre allegri ragazzi morti is fairly famous, but not everyone knows that the group actually owes to a pre-existent mythos, born from the pencil of Davide Toffolo. A voodoo ritual with terrible results condemns a group of five teenagers to an eternity of undeath, destined to renounce love and feed off human flesh. The undeath condition is both figurative and actual, in a painful gauntlet where different emotions meet. The horror aspect is both romantic and filled with an innocence characteristic of adolescence that mitigates rage with sympathy towards a lost generation.

Ratman

Leo Ortolani’s character mimics the great American superheroes right from his name. Initially created with specific parodist intent, Deboroh the rock, alias Ratman, follows a personal development that makes him unique. But its strong comedic point certainly remains in the field of parody and subversive comedy, which through the reinsertion of quotes in subverted contexts creates grotesque situations. Ratman isn’t just a powerless superhero, his goofiness is a constant source of troubles and humorous situations. Ortolani claimed the series was at an end numerous times in these 25 years, and a similar announcement also came in April, creating widespread panic among the fans. It’s hard to read into his words (“I’m working on the last stories, trying to tie everything up. […] I won’t leave him be, anyway, there will be occasions to use him to write some stand alone stories like Star Rats, where Rat Man is always the protagonist”), we’ll probably just have to wait and see.

Traduzione a cura di Clarissa Candellero